Ok, domanda seria: il tuo sito lavora per te oppure è lì che prende polvere digitale?
Perché vedi, la maggior parte degli imprenditori che incontro ha un sito. Magari anche carino. Ma se gli chiedi “quanti clienti ti ha portato nell’ultimo mese?”, la risposta è un silenzio imbarazzato seguito da “beh, non lo so… credo che serva più per farci trovare, no?”
No. O meglio: non solo.
Un sito che lavora davvero per te è una macchina che genera contatti qualificati mentre tu fai altro. È il tuo miglior venditore, quello che non va in ferie, non chiede l’aumento e lavora 24/7.
Ma per farlo deve avere alcune cose precise. E nove volte su dieci queste cose mancano.
Il sito vetrina è morto (o quasi)
Allora, te lo dico chiaro: il sito “vetrina” – quello con la home generica, la pagina “Chi siamo” piena di frasi fatte e “Contattaci” senza un motivo vero per farlo – è praticamente inutile.
Sì, ci sta come biglietto da visita. Ma se il tuo obiettivo è portare clienti, devi salire di livello.
Esempio concreto: ho incontrato un cliente che fa ristrutturazioni. Sito fatto bene, foto belle, tutto professionale. Ma nella pagina servizi c’era scritto “Ristrutturazioni chiavi in mano”. Punto. E nella pagina contatti: “Chiamaci per un preventivo”.
Risultato? Zero contatti dal sito in 4 mesi.
Abbiamo riscritto così:
- Servizi specifici: “Ristrutturazione bagno completa in 3 settimane” / “Rifacimento cucina senza polvere in casa”
- Ogni servizio con esempio di prezzo o range trasparente
- Form specifico: “Ricevi il preventivo in 24h – inserisci qui metratura e tipo di lavoro”
Risultato dopo 2 mesi? 17 richieste di preventivo qualificate. Stesso sito, approccio diverso.
Le 5 cose che un sito deve avere per lavorare davvero
1. Una proposta chiara nei primi 5 secondi
Quando uno arriva sulla tua home deve capire subito:
- Cosa fai
- Per chi lo fai
- Perché dovrebbe scegliere te
Non serve scrivere un romanzo. Serve una riga potente tipo:
- “Porto nuovi clienti alle aziende di servizi tramite sito ottimizzato e SEO locale”
- “Ristrutturazioni bagno chiavi in mano senza sorprese a Roma e Latina”
- “Consulenza fiscale per e-commerce: paghi solo le tasse giuste, nemmeno un euro di più”
Chiaro, diretto, beneficio immediato.
2. Una call to action impossibile da perdere
Il bottone “Contattaci” nascosto nel menu non funziona. Ti serve una call to action GRANDE, VISIBILE, ripetuta in ogni pagina chiave.
E non deve essere generica. Deve togliere l’attrito:
- ❌ “Contattaci”
- ✅ “Prenota una call di 15 minuti”
- ✅ “Scarica il preventivo istantaneo”
- ✅ “Richiedi l’analisi gratuita del tuo sito”
Più è specifica e a basso impegno, più funziona.
3. Prove sociali (o resti invisibile)
La gente non si fida più delle parole. Si fida di quello che dicono gli altri.
Quindi ti servono:
- Recensioni vere di clienti veri (con nome, foto, meglio ancora video)
- Loghi di aziende con cui hai lavorato
- Numeri concreti: “127 siti realizzati”, “23 anni di esperienza”, “92% di clienti soddisfatti”
Se non hai ancora clienti? Fai case study pro-bono, chiedi testimonial dettagliate ai primi 3-4 clienti, costruisci la prova sociale pezzo per pezzo.
4. Un sistema per catturare chi non è pronto ad acquistare ORA
Ecco il problema: il 95% di chi arriva sul tuo sito non comprerà oggi. Magari sta solo guardando, confrontando, informandosi.
Se non hai un modo per rimanere in contatto, quella persona sparisce per sempre.
Soluzioni:
- Lead magnet: una guida PDF, una checklist, un video-corso gratuito in cambio dell’email
- Newsletter mensile con contenuti utili (non spam commerciale)
- Webinar o mini-consulenze gratuite
Catturi il contatto, nutri la relazione, quando è pronto compra da te (non dal concorrente che ha trovato dopo).
5. Velocità e ottimizzazione mobile
Lo so, sembra tecnico. Ma fidati: se il tuo sito carica in 8 secondi, la gente scappa. Se su mobile è illeggibile, idem.
Google ti penalizza, gli utenti chiudono la scheda, hai perso un cliente.
Soluzione? Controlla con PageSpeed Insights, fai ottimizzare immagini, hosting decente, design responsive vero (non “più o meno funziona anche su telefono”).
Il test della nonna
Te lo dico sempre ai miei clienti: fai il test della nonna.
Fai aprire il sito a tua nonna (o a qualcuno che non conosce il tuo lavoro) e chiedigli:
- Cosa faccio?
- Per chi lo faccio?
- Cosa devi fare adesso se sei interessato?
Se risponde in 10 secondi, sei a posto. Se nicchia, c’è da lavorare.
Cosa faccio io quando “riparo” un sito fermo
Quando un cliente mi dice “il sito non mi porta niente”, parto da qui:
- Audit veloce: analizzo traffico, conversioni, dove la gente esce senza fare nulla
- Riscrittura strategica: home, pagine servizi, CTA, tutto orientato al lead
- Ottimizzazione tecnica: velocità, mobile, SEO base
- Sistema di cattura: form intelligenti, lead magnet, automation email
- Misuro: Google Analytics + obiettivi chiari, così vediamo cosa funziona e cosa no
Non rivoluziono tutto. Sistemo quello che serve per far lavorare il sito davvero.
Quanto tempo ci vuole a vedere risultati?
Dipende da dove parti. Ma mediamente:
- Ottimizzazioni tecniche: effetto immediato (velocità, usabilità)
- Riscrittura contenuti + CTA: 2-4 settimane per vedere i primi contatti
- SEO e traffico organico: 2-3 mesi per risultati stabili
La chiave è: iniziare. Perché ogni giorno che il tuo sito sta lì senza lavorare, stai perdendo clienti che vanno dai concorrenti.
Vuoi sapere se il tuo sito può portarti più clienti?
Ti propongo una cosa: mandami il link del tuo sito. Ci butto un occhio (10 minuti) e ti registro un video con 3-4 cose concrete che puoi sistemare subito per farlo lavorare meglio.
Gratis, nessun impegno. Se poi vuoi che te le sistemo io, ne parliamo. Altrimenti hai comunque dei punti chiari da cui partire.
👉 Prenota qui la tua call gratuita oppure scrivimi su WhatsApp: ti rispondo io, non un assistente virtuale.
Facciamolo lavorare come si deve, quel sito.